Come scegliere la diluizione del rimedio omeopatico per dimagrire?
L’omeopatia cura non solo i sintomi fisici, ma anche quelli psicologici ed emozionali ed esistono anche alcuni rimedi specifici per il proprio tipo di costituzione. Una volta trovati i similium adatti al proprio caso la diluzione viene scelta il base al sintomo che devono curare.
- Sintomi locali: si manifestano in una parte specifica del corpo o in un momento ben preciso della giornata o in concomitanza ad un evento, in questo caso le diluizioni consigliate sono 4ch o 5ch per esempio Antimonium Crudum contro gli eccessi di appetito (evento)
- Sintomi generali: sintomi che non sono localizzati in una parte specifica del corpo ma che lo colpiscono tutto, per esempio la ritenzione idrica che può interessare mani, gambe e viso contemporaneamente. In questo caso le diluizioni consigliate sono 7ch o 9 ch. Per esempio l’azione di Lycopodium si concentra prevalentemente sul fegato, ma questo organo ricopre un ruolo fondamentale nell’economia dell’organismo quindi anche una piccola disfunzione epatica si rifletterà su tutto il corpo attraverso dei sintomi generali come per esempio sullo stomaco con bruciori e acidità gastrica, oppure nell’intestino con stitichezza o ancora sull’apparato respiratorio con sensazione di secchezza e di otturazioni delle narici (naso chiuso) e con bronchiti croniche con espettorazioni di catarro giallo
- Sintomi mentali ed emotivi o come rimedio costituzionale: i sintomi sono prevalentemente mentali e si presentano in seguito ad un preciso atteggiamento, per esempio un eccesso di rabbia o ad una precisa emozione, per esempio l’ansia; oppure il prodotto omeopatico per dimagrire si assume in relazione alla propria costituzione omeopatica. Un buon esempio è la Calcarea Carbonica cioè il carbonato di calcio, questo sale costruisce la struttura del corpo rendendolo forte, quindi le persone che hanno una carenza di calcio, oltre a sintomi fisici come per esempio problemi digestivi e polmonari, si presentano deboli, malinconiche, apatiche, senza nessuna forza per combattere contro gli stress della giornata o le preoccupazioni quotidiane, in una parole sono le persone “molli”. Le persone di costituzione carbonica rispecchiano nel loro fisico questa lassità data da carenza di struttura portante data dal calcio, il loro metabolismo sarà rallentato quindi tenderanno ad essere sovrappeso a causa di ritenzione idrica a sua volta dovuta da un rallentamento del metabolismo
- Psichismo: la descrizione del rimedio può anche non essere precisissima nei sintomi fisici, ma descrive molto bene i comportamenti e le emozioni della persona, in linguaggio omeopatico questi rimedi “psichici” sono molto spesso i policresti (rimedi che hanno azione, oltre che psichica, anche su molti apparati e organi del corpo umano, come per esempio Nux Vomica o Argentum Nitricum). L’omeopatia cerca di curare in modo il più possibile personale una persona e spesso a molti rimedi si associa, anche se non sono dei policresti, il tipo omeopatico, così avremo il tipo Sepia o il tipo Pulsatilla o il tipo Graphites. Anche se non sono conosciuti effetti collaterali di rimedi omeopatici per lavorare sulla psiche, e quindi in modo molto profondo, su una persona, è sempre meglio rivolgersi ad un medico omeopata. I rimedi psichici vengono somministrati in diluizioni molto basse (mk) oppure in prescrizione scalare di tubidose. La prescrizione in tubidose viene utilizzata dall’omeopata quando prevede una forte e marcata reazione del paziente al rimedio. Spesso il primo passo di un medico quando gli si chiede dei prodotti omeopatici per dimagrire è quello di “pulire” cioè detossificare l’organismo. I rimedi detossificanti (Lycopodium o Sulfur per esempio) in omeopatia hanno un’azione molto marcata e quindi potrebbero causare dei sintomi fastidiosi per la persona. Per ovviare l’omeopata prescrive i rimedi in modo scalare come nell’esempio:
- 1° giorno - 1 tubodose 5 ch
- 2° giorno - 1 tubodose 9 ch
- 3° giorno - 1 tubodose 15 ch
- 4° giorno - 1 tubodose 30 ch
Dalla tintura madre al prodotto omeopatico per perdere peso
Il rimedio da cui partire può essere di origine animale (Apis, Cantharis, Lachesis per esempio), vegetale (Ignatia, Arnica, Lycopodium) oppure di origine minerale (Calcarea Carbonica, Sulphur o Graphites). La sostanza viene macerata in alcool ottenendo la tintura madre altamente concentrata.
Il metodo di diluizione secondo Hahneman (o metodo di diluizione decimale) prevede che il prodotto venga diluito secondo la scala decimale o secondo quella centesimale, cioè 1 parte di tintura madre e 9 parti di alcool (decimale, DH) oppure 1 parte di tintura madre e 99 parti di acqua o alcool (centesimale, ch). Dalla prima diluizione si possono preparare le diluizioni successive: 2 ch, 3 ch, 4 ch ecc.
Il solvente liquido può essere sostituito con un solvente solido, il più comune è il lattosio per ottenere i granuli omeopatici. La polvere con la tintura madre è detta granulato che è in forma farinosa. La diluizione di granulato 1 ch è composta da una parte di tintura madre e 99 parti di lattosio (solvente omeopatico). Per ottenere la diluizione 2 ch si prende una parte di granulato 1 ch e a questa si aggiungono 99 parti di solvente come per esempio lattosio o saccarosio. Quando, con diluizioni successive, è stata raggiunta la diluizione omeopatica (concentrazione) desiderata, dal granulato, si preparano per compressione i granuli omeopatici per dimagrire.
Le diluizioni utilizzano la tecnica detta di “dinamizzazione”, cioè la sostanza viene mantenuta in uno stato di perpetua “agitazione”, il liquido è in movimento nel recipiente affinchè il preparato mantenga integra la sua attività terapeutica.
Esiste un secondo metodo di diluizione detto del flacone unico o korsakoviano dal cognome del suo fondatore Korsakov. Si mettono 5 ml di tintura madre in un flacone da 15 ml. Successivamente si procede alla dinamizzazione, cioè all’agitazione, del liquido facendo roteare il contenitore per non meno di 100 volte, l’operazione ricorda molto da vicino la degustazione del vino o quella di un cognac. Dopo l’agitazione il flacone deve essere svuotato per aspirazione e si devono aggiungere altri 5 ml di acqua che rappresentano le 99 parti di solvente, mentre la parte di tintura madre è il liquido che era rimasto sulle pareti dopo l’aspirazione. Si procede agitando ancora una volta il flacone per 100 volte. Al termine di questo passaggio si ottiene la prima diluizione Korsakoviana indicata con 1K. I vantaggi di questo metodo sono la minore quantità sia di tintura madre che di solvente utilizzati, la possibilità di raggiungere alte potenze omeopatiche e la minor dispendiosità del sistema. I limiti del metodo sono nella soggettività delle operazioni (per esempio due persone agitano il flacone in modo diverso) e nell’approssimazione con cui vengono condotte le operazioni. Questo metodo di preparazione è in disuso al giorno d’oggi.
Diluizione cinquantamillesimale Hahnemanniana: è una metodica di diluizione complessa che alterna fasi di diluizione a secco usando come diluente per esempio il lattosio, a fasi di diluizione umide usando come solvente acqua o alcool. I prodotti omeopatici in questa diluizione sono contraddistinti dalla sigla LM.
>> AUMENTA LA TUA MASSA MAGRA SCIOGLIENDO I GRASSI ! ECCO COME ! ! ! <<
Diluizioni omeopatiche e numero di Avogadro
Oltre alla diluizione di 12 ch si supera il numero di Avogadro quindi secondo la chimica e la fisica non è più possibile trovare molecole di sostanza attiva (in farmacologia il principio attivo cioè il farmaco, il medicinale che cura) disciolte nell’alcool o nei granuli di lattosio utilizzato come solvente. Cioè oltre la diluizione 12 ch sono presenti solo ed esclusivamente molecole di solvente (alcool o lattosio) e non molecole di principio attivo omeopatico. Nonostante questo i prodotti omeopatici per dimagrire ad alte diluizioni (30 ch o 200 k monodose per esempio) conservano il loro potere curativo.
Il numero di Avogadro corrisponde al numero di molecole o atomi necessari per formare una massa pari numericamente in grammi al peso atomico o molecolare della sostanza … così è un po’ difficile, ma continuate a leggere, è molto più facile di quello che pensate.
Ammettiamo che una molecola della caramella che state mangiando abbia un peso molecolare di 2 unità, 2 grammi di caramella quindi saranno formati da un tot di molecole, questo tot è il numero di Avogadro, quindi 2 grammi di caramella conterranno 6,022 per 10 alla 23 molecole.
Se io questi due grammi li diluisco in alcool o lattosio fino per esempio a 30 ch e analizzo un granulo non troverò alcuna traccia della caramella … quindi immagino che il granulo omeopatico non sia un buon prodotto per perdere peso velocemente. Però sono una persona curiosa e prendo i miei granuli omeopatici per dimagrire e vedo gli effetti sull’ago della bilancia … com’è possibile questo?
La spiegazione deve essere ricercata nel bosone di Higgs e nella risonanza magnetica nucleare. Questo non è il sito giusto per approfondire questi argomenti, qui troverete notizie approfondite su prodotti per dimagrire velocemente e non sul Cern di Ginevra. Se non ci credete, vi invito a sperimentare i prodotti omeopatici per perdere peso, ne sarete soddisfatti!
Comuni forme farmaceutiche di prodotti omeopatici per dimagrire velocemente
I rimedi omeopatici, quindi anche tutti i prodotti omeopatici per dimagrire vengono assunti per via sublinguale, cioè facendo sciogliere i granuli sotto la lingua in modo che il principio attivo venga assorbito dalla mucosa orale e di qui passi direttamente nel circolo sanguigno senza che debba passare dallo stomaco o dal fegato (vena porta) e questo permette di non sovraffaticare l’apparato digerente.
Le preparazioni più usate in omeopatia, cioè le varie forme farmaceutiche utilizzate sono:
- Granuli: sono piccole sfere di saccarosio o lattosio di circa 3 o 4 mm di diametro, sono 10 volte più grandi dei globuli. I granuli omeopatici sono confezionati in piccoli tubi di plastica dotati di dosatore in modo da evitare il contatto del prodotto con le dita (leggi come vanno assunti i prodotti omeopatici). In media i tubi pesano circa 4 grammi e contengono circa 80 granuli. I tubi omeopatici hanno colori diversi per differenziare la loro azione e la diluizione, il leader mondiale di mercato è Boiron. La posologia varia in base alla loro diluizione, molto comune è il consiglio di assumere da 3 a 5 granuli da una a più volte al giorno.
- Globuli: si presentano come piccoli granuli e sono confezionati in tubidose (più piccoli dei tubi dei granuli) che ne contengono circa 200. Il tubodose di globuli omeopatici va assunto in una somministrazione unica. Le diluizioni sono quelle dalle medie alla alte (7ch – 9ch – 15ch – 30ch e 200ch). La dose deve essere assunta una sola volta al giorno per un periodo limitato e con cadenza che varia da qualche giorno, a settimanale oppure quindicinale o mensile. Come per i granuli il leader mondiale nel commercio di globuli omeopatici è Boiron.
- Gocce: vengono preparate in solvente alcolico in flaconi da 15 o 30 ml con contagocce o tappo dosatore. Le gocce hanno basse diluizioni come per esempio: TM, 1DH, 3DH o 6DH. La posologia più comune sono 15-30 gocce pure o disciolte in un po' di acqua da 2 a 4 volte al giorno.
Fonti:
Fisica Quantistica - ed. Carocci
Fisica Quantistica - ed. Zanichelli
Fondamenti di chimica generale e inorganica - ed. CEA
Chimica generale e inorganica - ed. CEA
Preparazione ed impiego dei farmaci naturali - ed. Springer
Informazione e Consigli su Alimentazione Diete per dimagranti e Benessere in generale..
dimagrire

