
Il rapporto uomo natura è, nei nostri tempi, sempre più disarmonico. Sembra, alla luce degli accadimenti più recenti, quasi che la nostra specie abbia perso letteralmente la bussola e si stia avviando sempre più verso una catastrofe ecologica. Eppure, raggiungere un equilibrio, un’armonia con il mondo della natura che ci circonda significa migliorare anche la nostra stessa vita. Non ci vuole molto a capire come una centrale energetica a carbone produca un inquinamento maggiore rispetto a una centrale basata sul fotovoltaico.
O come la produzione di energia tramite l’energia eolica provochi senza timor di dubbio una minore insorgenza di tumori o malattie rispetto alle centrali basate sugli idrocarburi. E non può essere nemmeno argomento di discussione l’utilizzo dell’energia atomica: allo stato attuale le tecnologie di smaltimento delle scorie, e di contenimento delle radiazioni, hanno ancora un alto livello di pericolo. Il rischio è quello di spostare un problema, quello dell’inquinamento e della salute, dalla generazione attuale a quelle prossime, rendendo il già disarmonico rapporto uomo-natura ancora meno equilibrato oggi, e gettando le basi per una catastrofe sia sanitaria che ecologica domani.